Ad Aquileia gli splendori della Serbia romana


Non perdetevi la mostra “Splendore della Serbia Romana”, allestita nel palazzo Meizlik ad Aquileia, in Friuli Venezia Giulia, che ci fa riscoprire i tesori di un territorio in cui la civiltà romana si era consolidata lasciando ai posteri numerose testimonianze dell’antica Singidunum, oggi Belgrado. E pezzi interessanti provenienti da Pozarevac, Novi Sad, Sremska Mitrovica e Negotin.
In esposizione almeno sessanta reperti interessantissimi, tra i quali veri capolavori d’artigianato come l’elmo dorato tempestato di gemme ritrovato a Berkasovo, il ritratto del padre di Traiano, il tesoro argenteo di Tekija, le Testa in bronzo di Costantino, oppure la testa in porfido rosso dell’imperatore Galerio, così simile per fattura alla statua dei Tetrarchi che da secoli fa bella mostra di se in piazza San Marco a Venezia.
L’esposizione, che resterà aperta fino al 3 giugno, è organizzata dalla Fondazione Aquileia con il Museo di Belgrado e la Soprintendenza archeologica belle arti e paesaggio del Friuli Venezia Giulia. I reperti in mostra ci raccontano un territorio in cui nacquero ben 17 o 18 Imperatori, da Ostiliano a Costanzo III, passando attraverso Costantino il Grande e che vide sorgere grandiose ville imperiali, come quella di Felix Romuliana, oggi Gamzigrad, o nuovi centri, che nel caso di Sirmium, oggi Sremska Mitrovica, potevano includere la presenza di un circo, elemento che trasformava un agglomerato urbano in grande e importante città.
Visitare questa bella mostra è anche un’occasione per visitare Aquileia, che per la sua importanza fu chiamata Seconda Roma ed è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Aquileia fu una delle metropoli dell’Impero Romano, porto fiorente le rotte navali del Mediterraneo si congiungevano con le vie dell’ambra e dell’oro provenienti dal Nord Europa. I resti della civiltà romana sono estesi e di grande bellezza e il suo magnifico Museo Archeologico Nazionale è un campionario di quell’affascinante “romanità di frontiera” che fece della città la testa di ponte di Roma verso le popolazioni danubiane. E Aquileia non riserva soltanto sorprese per il suo passato romano: la sua basilica è un gioiello assoluto dell’architettura e dell’arte cristiana, con lo sterminato pavimento musivo risalente al quarto secolo, e con altri mosaici interessantissimi per le contaminazioni ancora esistenti tra nascente cristianesimo e gnosticismo.
E, avvicinandosi la bella stagione, ecco che a una decina di chilometri da Aquileia – per arrivarci si attraversa una straordinaria laguna –  c’è l’isola di Grado, non solo centro balneare celebre e attrezzatissimo, ma dotata anche di un magnifico centro storico, vero gioiello dell’Alto Adriatico.
Antonio Devetag

Maggiori informazioni sulla mostra : www.fondazione aquileia.it

Fonte: Corriere quotidiano – Ad Aquileia gli splendori della Serbia romana