Filosofia oggi: le principali pratiche di gruppo, continuo oggetto di studio e ricerca


 

 Si è così fatta strada l’idea che la filosofia possa essere utile alla cura della persona, a farle vivere la vita con maggiore saggezza. Tutto ciò grazie anche a Gerd Achenbach, filosofo tedesco che, nel 1981, aprì il primo studio al mondo di Pratica Filosofica, con l’intento di valorizzare la figura del filosofo come legittimo professionista. Da allora in tutto il mondo si sono aperte, per il laureato in filosofia, nuove opportunità in settori inediti per il filosofo, quali istituzioni, aziende, organizzazioni a vario titolo. Ma che significa praticare la filosofia? 

Praticare la filosofia è un impegno concreto verso se stessi e gli altri, attraverso l’autocritica e il dialogo interpersonale, per andare alla ricerca e alla ri-attualizzazione di quei Valori alti che la società attuale sta trascurando a favore di una comunicazione ciarliera e spesso priva di etica ove la superficialità, il luogo comune e l’arroganza proliferano. Alcuni filosofi italiani che si inseriscono in questo ambito credono con forza che praticare la filosofia oggi non sia un’utopia, ma un procedere verso una meta: la serenità d’animo, la saggezza utile a ridimensionare il nostro ego a favore di una sincera apertura verso l’altro. Insomma, una filosofia che possa aprire nuovi orizzonti etici ed altruistici nel mondo di oggi, che possa stimolare le persone ad inseguire i propri sogni. Come dire: “Provo a mettermi seriamente a prendermi cura di me stesso e del mondo?”. Con semplicità, senza subire la propria vita, assumendosi le responsabilità dell’esserci in questo mondo per attuare ognuno la propria missione di uomo. Fin dai tempi di Socrate, Seneca financo ad Heidegger, il compito di ogni uomo é quello di avere cura di conoscere e diventare ciò che si è. Una filosofia – o meglio un modo di comunicare la filosofia – che aiuti l’uomo a riconquistare la propria posizione eretta anche nella sofferenza, facendo il proprio ”mestiere” di uomo:  “Sii pio, buono, senza orpelli, tenace nel tuo dovere di uomo”, diceva Marco Aurelio. Una filosofia che possa aiutarci a trovare il nostro posto nel mondo, nonché  a mettere in atto le virtù aristoteliche, quali il coraggio, la temperanza, la moderazione… Virtù oggi molto rare. Un vivere secondo virtù per prendersi cura di noi stessi ma anche di un noi nella comunità. Come sosteneva Aristotele, l’uomo é un animale politico, che deve dedicarsi alla costruzione del bene comune. Dunque, in questo tempo attuale spesso infelice, in questo tempo in cui sussiste un’insostenibile povertà nel mondo, una corruzione dilagante, tanti giovani senza futuro, un sistema economico basato sul debito e su stati cinicamente esattori, come si può fare a meno del filosofo? Un filosofo che non è un Messia, ma semplicemente un individuo che ha dei saperi e che può, tramite questi, stimolare una crescita spirituale e morale nella società. Può avviare un processo — come pensavano tanti filosofi da Aristotele, Giordano Bruno, Platone, Pietro Ubaldi, etc. – che conduca ad una comunità sociale dove la virtù ed il coraggio siano elementi indispensabili per renderla migliore. E’ il tempo, questo, per rivedere un modello obsoleto di filosofo estraniato dalla società, in preda ad un’astratta contemplazione del mondo. Detto questo, ossia del fatto che il filosofo ha una missione molto seria con una professionalità specifica, non si dovrebbe neanche più discutere, sostengono alcuni filosofi,

In Italia, dopo il  1981, sono sorti numerosi gruppi, associazioni ed esperti nel campo della filosofia praticata, che hanno cercato di portare avanti, in un percorso non scevro di difficoltà ed incredulità, questa sorta di utopia, credendo che una competenza filosofica, oggi, possa essere qualcosa di estremamente utile e attuale, una risorsa preziosa in un momento nel quale si ha un grande bisogno di comprendere, di cogliere profondamente Ia complessità dei sistemi. Nel corso di circa 25 anni si é speculato molto, si é fatta una buona e variegata sperimentazione non sempre diffusa e condivisa. In ltalia oggi la pratica filosofica per individui, gruppi ed organizzazioni si sta diffondendo e sempre più si sta confrontando con la scienza psicologica e psichiatrica, nonché sociologica. Molti filosofi sono entrati in varie aziende (dal privato, al pubblico, al comparto socio-sanitario), dandocosì il Ioro contributo ad una formazione assolutamente innovativa, ma che va meglio certificata e diversificata. E poi il dibattito verte anche sugli ambiti propri delle discipline filosofiche, psicologiche, psichiatriche; sempre più si sta chiarendo che il campo d’indagine dello psicologo non é quello del filosofo: il primo indaga Ia psiche, mentre il secondo il sistema etico-valoriale del soggetto e la sua filosofia di vita. Insomma, “ Più si lavora in rete, più si chiariscono le propriespecificità e ambiti, i limiti, i confini..”. Questo, insieme a tanti altri, è uno dei punti discussi nel Seminario Nazionale sulle Pratiche Filosofiche ideato e realizzato da AiCoFi nel febbraio 2017, un evento piuttosto epocale, considerata la frammentazione, la divisione, la competizione tra le diverse associazioni italiane. Divisione davanti alla quale non si è arresa AiCoFi, che, all’insegna di un forte spirito pluralistico, ha riunito tutte le maggiori associazioni ed esperti del campo per  confrontarsi e dialogare per tre giornate. Sostiene Nicoletta Poli, presidente di AicoFi: “Fare un bilancio tutti insieme ci rende ancora più consapevoli del perché esercitiamo le pratiche filosofiche e cosa vogliamo farne in futuro. Solo che vi deve essere unione, armonia.. Questa armonia di verbi non si può ottenere senza il confronto con l’alterità. Non solo. Il seminario ha voluto avviare anche un processo di riconoscimento della professione che ci conduca ad essere sempre più conosciuti e valorizzati in ltalia e all’estero. Noi ci stiamo lavorando, ma, dopo il seminario, ci sono già state delle reazioni corporative da parte di alcuni, che, di certo, non favoriscono questo intento comune. Altre associazioni, invece, come AiCoFi stanno lavorando insieme e compatte. Dovremmo trovare anche un terreno comune di confronto sulla formazione da erogare. In questi anni, le stesse pratiche filosofiche e le loro tipologie hanno sempre più trovato sviluppo ed evoluzione, complice la formazione”. 

Ma quanti sono oggi i filosofi pratici che lavorano? Ce ne sono, nonostante le difficoltà, dovute al non riconoscimento della professione. Vi sarebbero anche problemi derivanti dalla stessa dicitura “consulente filosofico”, da alcuni considerato un po’ vago, impreciso. Altri paventerebbero la dicitura “consulente etico” o “consulente esistenziale”. Sempre Nicoletta Poli: “ Onestamente ladefinizione di filosofo pratico, che ha radici antiche nella filosofia pratica quale “contenitore” di pensiero  etico, morale, politico, etc., sia quella più idonea. E poi, dopo la laurea in filosofia, deve specializzarsi con una formazione specifica, certificata e condivisa. Bisogna dire no all’anarchia e all’incompetenza, ai laureati in  filosofia che, senza fare un percorso formativo ad hoc, si auto-promuovono consulenti filosofici o chissà cos’altro… Bisogna garantire il cliente”. Insomma, pare che, prossimamente, lo sforzo debba essere orientato nell’organizzare un’efficace formazione con alcuni criteri interni di selezione, nel presentare la filosofia praticata come una disciplina in itinere con alcuni capisaldi fermi e nella condivisione di alcuni criteri/indicatori condivisi per verificare il livello di soddisfazione del cliente. A questo proposito esiste una proposta di legge dei deputatiVannucci, Fiorio, Lovelli, dal titolo “Norme relative alla professione del consulente filosofico e istituzione del relativo albo professionale” presentata il 19 gennaio 2010. Al momento, però, senza seguito. Tale progetto – o altri similari – potrebbe restituire al filosofo il suo giusto ruolo nella società, colmando così il vuoto normativo che oggi consente ad altre figure, professionali e non, di agire all’interno di questo ambito di pertinenza, pur senza Ie competenze filosofiche necessarie e agendo, di conseguenza, al di fuori dell’etica e della deontologia professionali.

 

LE PRATICHE FILOSOFICHE DI GRUPPO

Di seguito le principali pratiche filosofiche di gruppo, continuo oggetto di studio e ricerca.

BIOGRAFIA ESISTENZIALE

Trattasi di una pratica ideata dal filosofo italiano Duccio Demetrio che indica nella scrittura autobiografica un modo per iniziarsi al pensiero filosofico e per avere cura di se’. La scrittura di sépuò diventare un’attività filosofica, se si confronta con i grandi misteri della vita: un’attività filosofica che nasce dal bisogno di narrare, con parole diverse da quelle comuni, il nostro «essere al mondo».

CAFFÈ FILOSOFICO

Il caffè filosofico – nato in Francia nel 1992, grazie all’iniziativa di Marc Sautet –  è una pratica filosofica che consiste in una pubblica discussione, su vari tipi di argomenti, svolta in luoghi pubblici. Il carattere filosofico di questo tipo di pratica viene conferito dalla presenza di un filosofo che funge da facilitatore col compito di stimolare la discussione di gruppo nella direzione di un progressivo approfondimento, stimolando il confronto e la problematizzazione dei contributi dei partecipanti. Il filosofo ha la funzione di esperto non dell’argomento trattato, ma degli strumenti con i quali tale argomento viene elaborato collegialmente. In questi dibattiti filosofici non si parla di filosofia, ma “si fa” filosofia. Oggi, nonostante la prematura scomparsa di Sautet avvenuta nel 1998, i caffè filosofici si sono diffusi in tutto il mondo, persino in luoghi lontani come Honduras e Nicaragua e, grazie ad AiCoFi, anche in Romania. 

 

COMUNITA’ DI RICERCA FILOSOFICA PER ADULTI E RAGAZZI (Philosophy forCommunity)  

La comunità di ricerca filosofica (CdRf) è una pratica discorsiva e riflessiva consolidatasi nella cultura anglo-americana con Lipman a partire dagli anni ’60, che prende avvio dalla lettura di un testo che funge da “pretesto” per avviare la riflessione collettiva. In una comunità di ricerca filosofica, gli individui sono legati da un senso di “identità comunitaria” generata dalla condivisione dell’esperienza dello stare insieme e concettualizzare in un gruppo di ricerca. Questa pratica educa particolarmente ad una comunicazione democratica dove è centrale l’ascolto e il rispetto del pensiero dell’altro. Il disaccordo dovrà sempre essere argomentato, in modo da trasformare il conflitto in dialogo e lo scontro in confronto.

 

DIALOGO SOCRATICO

Il dialogo socratico è una pratica filosofica che attualmente vive in Italia un momento di grande vitalità. Si tratta di una pratica discorsiva che ha una genesi risalente agli anni ’20, ideata dal filosofo tedesco Leonard Nelson. Nel dialogo socratico il fine è quello di arrivare ad un’unica posizione condivisa dal gruppo tramite un dialogo serrato e autentico.  Un dialogo socratico può essere breve della durata di 3-6 ore (clessidra di Kessels), oppure di circa 20 ore ripartite su più giorni. Ciò che caratterizza questo tipo di pratica, al di là della durata più o meno breve, è il pensare insieme, gli uni con gli altri ( non gli uni contro gli altri) per giungere ad una definizione unanime del concetto indagato. 

DILEMMA TRAINING

Il dilemma training, pratica nata originariamente per gestire dilemmi etici che nascono dal conflitto tra etica privata ed etica professionale,  si è sviluppato negli anni ’80 ed ha conosciuto una stabile sistemazione col filosofo olandese Henk Van Luijk. Gli ambiti di applicazione del Dilemma Training classico erano limitati a casi ben definiti, come, per esempio, provvedimenti disciplinari, licenziamenti o conflitti tra diverse visioni etiche. Una sua versione estesa è tuttavia applicabile a qualsiasi caso in cui l’organizzazione o un qualsiasi soggetto, si trovi di fronte ad un’alternativa decisionale non dirimibile coi saperi a disposizione (scientifici economici o manageriali) e collegabile a scenari problematici che coinvolgano altri soggetti, soprattutto se vertono su questioni che riguardano i valori, quali le scelte etiche.

ESERCIZI SPIRITUALI DEI FILOSOFI ANTICHI

Il filosofo e grande studioso della filosofia antica pone una distinzione netta tra il modo in cui si concepisce la filosofia oggi e il modo in cui essa veniva vissuta nell’antichità. In particolare sottolinea come la filosofia, da Socrate fino all’avvento del Cristianesimo, si sia prospettata come un modo di vivere a fondamento del discorso filosofico e non viceversa, tanto che tutti i discepoli delle varie scuole filosofiche, in conformità a una scelta iniziale, erano determinati all’applicazione di un certo ideale di vita. Per fare ciò era necessario dedicarsi quotidianamente alla pratica di esercizi spirituali ossia di pratiche d’ordine fisico, discorsivo, intuitivo volte a operare una modificazione e trasformazione in senso positivo del soggetto. Sicchè, in alcuni percorsi formativi,si fanno tali esercizi così indicavano le scuole di Plotino, Epicuro, Marco Aurelio, Seneca, etc. 

 

PRATICA DELLA SCELTA

La pratica della Scelta (frutto di ricerca e sperimentazione in AiCoFi)  è una pratica filosofica che ha per oggetto casi di dubbio personale non ancora risolti. In questa pratica i partecipanti espongono il proprio dubbio davanti al gruppo che dovrà successivamente scegliere quello ritenuto più interessante da investigare. Alla fine, l’investigato approderà, dopo alcuni aggiustamenti corali in itinere, ad una scelta. 

 

LE ASSOCIAZIONI

Di seguito le associazioni – tutte presenti al Seminario Nazionale delle Pratiche Filosofiche – che da molti anni e con continuità lavorano – a vario titolo e con diverse modalità – in tale ambito. 

AiCoFi

Nata nel 2010 per iniziativa di un gruppo di Filosofi, Formatori, Scrittori, Professionisti delle Pratiche Filosofiche e della Comunicazione, AiCoFi crede nella filosofia praticata al servizio delle persone per forgiare una società etica, solidale, pluralista. In tale cornice AiCoFi stimola il confronto tra filosofi pratici e cittadini tramite seminari formativi, programmi per l’educazione, dibattiti filosofici finalizzati alla diffusione delle pratiche filosofiche in Italia e all’estero. L’associazione, oltre a vantare innumerevoli iniziative sul territorio, accredita la Scuola Parresia di Bologna e Firenze (da quest’anno in collaborazione con A.P.P.F), che, certificata dalle Università di Bologna e Parma per i tirocini, diploma filosofi pratici tramite un percorso biennale di alta formazione con docenti di fama nazionale ed internazionale. AiCoFi si è contraddistinta, in questi anni, anche per gli sportelli di consulenza- filosofica patrocinati da alcuni comuni ed istituti scolastici – erogati a cittadini ed insegnanti, nonché per numerose iniziative (Caffè Filosofici, Dialoghi socratici, Ritiri Filosofici etc.) in teatri, centri culturali, istituzioni varie, luoghi pubblici, sempre in forte interazione con i cittadini. Conferenze e collaborazioni a livello di formazione specialistica ed eventi seminariali sono realizzati con continuità presso il Dipartimento di Filosofia e Comunicazione dell’Università di Bologna e presso il Dipartimento di Psichiatria dell’Università di Ferrara ove AiCoFi lavora in rete con un gruppo di medici specializzandi in psichiatria. Ha in corso iniziative anche all’estero ( in particolare in Romania ove ha introdotto la filosofia pratica, realizzato conferenze, diversi Caffè Filosofici e firmato un libro del’Accademia rumena in collaborazione col Dipartimento di filosofia dell’Università di Bucarest. Nel febbraio 2017 AiCoFiha ideato e realizzato la 1^ edizione del Seminario Nazionale delle Pratiche Filosofiche in Italia, presenti tutte le maggiori associazioni italiane. Per info: www.filosofiaicofi.it; aicofi2010@gmail.com.

A.P.P.F

L’Associazione Professionisti Pratiche Filosofiche, nata il 24 gennaio 2007, ha sviluppato negli anni, oltre alla sede nazionale in Toscana, altre tre sedi regionali in Emilia-Romagna, Lazio, Campania e Puglia, che hanno al loro attivo diverse attività decennali nell’ambito delle Pratiche Filosofiche. L’A.P.P.F.  ha istituito, nel 2007, Il Premio Nazionale di Filosofia “Le figure del pensiero” a Certaldo (Fi). L’idea di dar vita al Premio è nato dal desiderio del filosofo Mario Guarna, Presidente dell’Associazione nonché del Premio, di dare visibilità a quelle forme filosofiche occidentali ed orientali, che spesso non vengono prese in considerazione, dalla filosofia tradizionale. Nelle prime edizioni del premio, si sono designate le sezioni: “Aforismi”, “Paradossi”, “Haiku”, “Ossimori”, “Assurdi” e “Koan”. Negli anni si sono aggiunte le sezioni: “Epitaffi”, “Rivista filosofica”, “Saggio filosofico”, “Premio Filosofia”, “Pratiche filosofiche”, “Evento filosofico”, “Ricerca accademica”. L’A.P.P.F, inoltre, ha sviluppato un’importante sinergia con la casa editrice Sillabe di Sale: già da quattro anni, infatti, essa non cura sia la pubblicazione dell’Antologia del Premio Nazionale di Filosofia “Le figure del pensiero”, sia, dal 2015, la pubblicazione della rivista filosofica “Confilosofare”, con l’istituzione di una specifica collana di pubblicazioni dedicate alla Filosofia e alle Pratiche Filosofiche. Alle edizioni del Premio Nazionale di Filosofia “Le figure del pensiero”, hanno partecipato 976 autori, provenienti da tutto il mondo e sono stati decretati 167 vincitori nelle diverse sezioni. A livello mediatico il Premio Nazionale di Filosofia ha avuto un ottimo riscontro, con la pubblicazione di vari articoli su quotidiani locali, nazionali e riviste del settore. Nel 2017, inoltre, si è avviata una collaborazione con l’ Associazione Italiana Consulenza Filosofica (AiCoFi) nell’ambito del corso biennale di formazione per la figura di Filosofo Pratico erogato dalla Scuola Parresia (Sede di Bologna e Firenze), accreditata da AiCoFi. Ulteriori INFO a: www.confilosofare.com/.

AMICA SOFIA

Amica Sofia è una “associazione di promozione sociale” costituita nel gennaio 2008 che ha per oggetto la filosofia con i bambini e i ragazzi. L’associazione Amica Sofia è nata con Livio Rossetti, filosofo dell’Università di Perugia, Chiara Chiapperini, precedente direttrice della rivista, Pina Montesarchio e altri che hanno contribuito a portare avanti progetti di filosofia con i bambini nelle scuole e che hanno continuato e orientato la riflessione sull’argomento anche nelle università. Da queste esperienze è stata poi fondata la rivista, “Amica Sofia magazine”,  che collabora con la casa editrice Diogene Multimedia. 

Oggi l’associazione Amica Sofia, presieduta da Mirella Napodano, si occupa anche di filosofia civile nelle carceri. Info a: www.amicasofia.it

BOTTEGA FILOSOFICA

Diretta da  Myriam Ines Giangiacomo, filosofa consulente di grandi aziende italiane, Bottega Filosofica nasce, alcuni anni fa’ dall’idea di aiutare le persone e le organizzazioni a vivere meglio attraverso lo sviluppo personale e l’innovazione sociale. All’interno di Bottega Filosofica si è cercato di sperimentare anche un nuovo modello organizzativo di partnership innovativo e flessibile, che tragga forza dalle pratiche filosofiche e dai metodi adottati (www.bottegafilosofica.it/i-nostri-metodi). Bottega Filosofica si propone come un gruppo di ‘facilitatori in cambiamento’, che aiutano le persone e le organizzazioni ad affrontare il loro cambiamento e a vivere serenamente e proficuamente le loro transizioni. Ciò adoperandosi per uscire da situazioni di stallo esistenziali, professionali o organizzative per pensare e realizzare il nuovo, in costante evoluzione come singoli e come organizzazione. INFO a:www.bottegafilosofica.it/.

CRIF

Il Centro di Ricerca sulla Indagine Filosofica (CRIF) è un’associazione di promozione sociale e culturale (fondata nel 1991) impegnata nella diffusione della Philosophy for Children (P4C),secondo il modello di Lipman e Sharp. Tale approccio mira a incoraggiare il pensiero complesso, in prospettiva critica, creativa e valoriale in bambini, adolescenti e adulti mediante la pratica del ragionare insieme in una Comunità di Ricerca Filosofica (CdRF). Nel corso degli anni, il programma di partenza è stato sviluppato in Italia dal CRIF, promuovendo la Philosophy for Community, destinata agli adulti e finalizzata al life long learning, per rafforzare abilità e competenze di complex thinking in contesti lavorativi e di vita. Il CRIF è riconosciuto dall’Institutefor the Advancement of Philosophy for Children (IAPC, con sede presso Montclair State University, New Jersey, USA) ed è membro dell’International Council for Philosophical Inquiry withChildren(ICPIC), il network internazionale che raccoglie i centri di filosofia con bambini e adolescenti in oltre 70 paesi nel mondo di 5 continenti. Al CRIF fa riferimento anche la Scuola Internazionale Estiva di Acuto che organizza ininterrottamente dal 1999 corsi residenziali di formazione, sperimentazione e ricerca nell’ambito della pratica filosofica di comunità. Il Crif è un soggetto accreditato/qualificato MIUR per la formazione del personale scolastico ai sensi della Direttiva 170/2016. Info a: www.filosofare.org/crif-p4c.

 

PHILO

Philo, nata nel 2006 a Milano, promuove le pratiche filosofiche intese come l’insieme delle tecniche e delle attività culturali rivolte alla ricerca della saggezza, laicamente aperte al dialogo con ogni forma sapienziale e alla reciproca fecondazione. Questo spirito anima la Scuola quadriennale di formazione in Analisi biografica a orientamento filosofico per coloro che desiderano approfondire la propria competenza professionale nella formazione e nella cura (il diploma consente di accedere a Sabof associazione professionale che riunisce gli analisti filosofi, legalmente riconosciuta ai sensi della legge n. 4/2013). Il corso, partendo dall’impegno vocazionale nella pratica di un modo di vivere filosofico, ha come obiettivo la cura dell’altro, in senso non terapeutico. Base imprescindibile sono la costruzione e lo sviluppo di una consapevolezza personale che, solo in quanto tale, può diventare per l’altro aiuto nella ricerca di un senso dell’esistenza capace di sopportare e integrare i momenti di crisi, trasformandoli in occasioni di comprensione e di equilibrio. Nell’incontro con la tradizione della psicologia analitica la filosofia esce rinnovata nella capacità di prestare attenzione all’immaginazione e al simbolo nelle forme del sogno, delle scene di gioco, delle immagini spontanee, delle fiabe e dei miti; nella comprensione delle dinamiche di compensazione fra “conscio” e “inconscio”. Ma allo sguardo analitico la filosofia apporta la capacità di ricercare il senso e di trascendere la propria centratura egoica riconoscersi come interpunzione di una realtà e di un discorso più ampi della propria soggettività. La biografia è lo scenario in cui tutto ciò si mostra e chiede di essere elaborato in chiave individuativa. Per maggiori info http://www.scuolaphilo.it/index.htm.

 

PHRONESIS

Phronesis è un’associazione di Consulenti Filosofici professionisti presenti sul territorio nazionale.La loro attività è rivolta alle persone che cercano un aiuto di tipo riflessivo, non psicologico né terapeutico, per affrontare questioni problematiche legate alla concreta esperienza di vita. La finalità della Consulenza Filosofica è rendere più profonda, chiara e coerente la visione del mondo del consultante, perché pensare bene aiuta a vivere meglio. Nel 2003 nasce Phronesis – Associazione Italiana per la Consulenza Filosofica – formata da soci consulenti filosofici attivi su larga parte del territorio nazionale e da soci in formazione. E’ affiliata alla IGPP – InternationaleGesellschaft fuer Philosophische Praxis (Associazione Internazionale per la Pratica Filosofica). Aderisce al CoLAP, l’organismo nazionale di Coordinamento delle Libere Associazioni Professionali. Con Decreto del 5 settembre 2013 il Ministero della Giustizia ha inserito Phronesis nell’elenco delle associazioni delle professioni non regolamentate in quanto rappresentativa a livello nazionale per la Consulenza Filosofica. Phronesis è anche il titolo della rivista dell’Associazione che raccoglie saggi, articoli, recensioni e confronti di autori che si occupano attivamente di Consulenza e di Pratiche filosofiche. Info a: www.phronesis-cf.com.

 

SOCIETA’ FILOSOFICA ITALIANA (SFI)

La Società Filosofica Italiana, costituita nel lontano 1906, con riconoscimento della personalità giuridica nel 1992, unisce a livello nazionale e locale professionisti della ricerca, dell’insegnamento e della pratica della filosofia a vario titolo, accademici, docenti di scuola secondaria, ricercatori e semplici cultori della materia. Le attività dell’associazione spaziano dal settore convegnistico a quello seminariale, dall’organizzazione di corsi di aggiornamento per insegnanti (riconosciuti dal Ministero della Pubblica Istruzione) all’elaborazione collettiva di nuovi modelli ed approcci didattici. I risultati di questa ricerca collettiva e comunitaria vengono divulgati attraverso il Bollettino della SFI e Comunicazione Filosofica, che dal 1997 fa parte integrante del sito web e rappresenta una delle più “longeve” ed autorevoli riviste telematiche del panorama nazionale.
Negli ultimi anni, al settore di ricerca e di studio tradizionale, destinato agli addetti ai lavori, la SFI, attraverso le sue articolazioni locali, ha dato vita ad iniziative di tipo culturale aperte alla partecipazione della società civile. INFO a: www.sfi.it/

 

VIVERE CON FILOSOFIA

Dal 2008 l’associazione Vivere con Filosofia è impegnata  nella consulenza filosofica alle persone attraverso colloqui individuali che servano ad accompagnare i propri ospiti in una riflessione critica sul proprio modo di pensare la realtà, cercando di evidenziarne presupposti di significato e di valore, contraddizioni, incongruità rispetto al modo in cui essi poi vivono di fatto le vicende della loro vita.  La consulenza filosofica è stata esercitata attraverso colloqui individuali e di coppia, avvalendosi anche di sportelli promossi  dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale. Sempre con il patrocinio dell’ Assessorato si sono tenuti una  serie di appuntamenti Cafè-philo per esaminare il multiforme rapporto fra filosofia e vita,  per promuovere una nuova forma di dibattito pubblico sulla complessità delle esperienze umane e sui grandi interrogativi dell’esistenza. L’Associazione è presente anche nel campo della consulenza aziendale per la formazione e valorizzazione del capitale umano nelle aziende. Attraverso l’ausilio della forza critica degli argomenti e di una razionalità consapevole dei fattori sia logici sia emotivi che la costituiscono, si favorisce un percorso di maturazione complessiva del personale, avvalendosi di strumenti ormai consolidati come la Philosophy for community e il Dialogo Socratico. In Collaborazione con il  C.N.R. Di Roma sono state promosse mensilmente conferenze sui principali argomenti filosofici, tenute da importanti filosofi, scienziati e intellettuali italiani. E presente in rete col sito www.vivereconfilosofia.it , con una Fanpage e un Gruppo aperto su facebook, nei quali gli iscritti dibattono liberamente su problemi filosofici.  

 

Fonte: Corriere quotidiano – Filosofia oggi: le principali pratiche di gruppo, continuo oggetto di studio e ricerca