Firenze, basta inganni: posta pietra miliare della realtà scientifica


Firenze. Si è tenuto nella prestigiosa sede dell’Accademia dei Georgofili a Firenze, il convegno “Biofotoni ed Energia per la Vita” organizzato dal Professor Paolo Manzelli Director of LRE/EGO-CreaNet – University of Florence.
Presenti scienziati, fisici, medici, agronomi, artisti, tra i nomi illustri anche l’astrofisica Giuliana Conforto.

Firenze testimonia così la messa in opera di “una pietra miliare di riflessione su una tematica epocale di cambiamento culturale e cognitivo della cultura scientifica contemporanea”, come precisa il Professor Manzelli.
Un convegno che pone le fondamenta sulla percezione della realtà, per una necessaria rivisitazione del concetto di “scientificità”.

L’osservatore non può essere isolato dall’ambiente e l’interscambio con questo, crea informazioni che viaggiano attraverso quelli che la scienza chiama “Biofotoni” e la fisica “Bosoni”.
Il loro compito è portare una “coerenza” che noi immagazziniamo biologicamente (al di là della consapevolezza) e che chiamiamo poi “informazione della realtà”.

Ma tutto ciò che osserviamo (influenzandone la vibrazione atomica/quantica/energetica, proprio perché osservatori) e che diventa “forma”, lo è tale, solo per la frequenza dello spettro elettro magnetico a cui siamo sottomessi sotto questo firmamento: noi vediamo solo le sfumature dei 7 colori contenuti tra l’ultravioletto e l’infrarosso.
Così come sono osservabili solo il 5% della materia e solo il 2% del patrimonio genetico: il resto è definito “oscuro” o addirittura “spazzatura”.

A Firenze si è aperta una nuova stagione, Egocreanet Ngo fa partire un “Cluster di Cooperazione in Rete” di soggetti provenienti dall’arte della ricerca e dell’impresa per innovare la cultura scientifica.
La società ha bisogno di supporto e la conoscenza deve essere condivisa.

Tutti devono sapere della gabbia elettromagnetica che ci nasconde l’altra realtà dove la terra non è tonda, dove il nostro corpo è un insieme di canali e microtubuli attraversati d’energia e dove non esiste alcuna distanza tra persone che si attirano.
E’ il mondo dei “Biofotoni”, particelle quantistiche che continuamente fuoriescono dal corpo, con un’emissione estremamente debole e che diminuiscono dopo la meditazione, fa notare il ricercatore Carlo Donelli Makhoufi, a testimonianza che le nostre informazioni energetiche si placano e non fuoriescono se siamo più centrati e tranquilli.

I Biofotoni sono vettori di energie sottili che escono dal nostro corpo, sono le impronte registrate con la foto Kirlian e sono il segnale emozionale che l’Università di Princeton (ma anche Istituti di Firenze e Padova), registra davanti ad accadimenti a distanza che influenzano tutto il Pianeta, come il crollo delle Torri Gemelle o la morte di Lady D.
Secondo il pioniere dei Biofotoni Fritz Albert Popp, sono il mezzo di comunicazione cellulare.
E’ il risultato della natura duale della luce, la luce che noi non vediamo ma che emaniamo ed è emessa da qualsiasi organismo vivente, cristalli compresi.

Addentrandosi nell’implicazione di questa evidenza scientifica, la necessità di un’alimentazione che studi l’informazione vibrazionale che proviene da ciò che mangiamo, cambia i parametri della vita e di chi si è, conducendo al detto che “La credenza che la realtà che ognuno veda sia l’unica realtà, è la più pericolosa di tutte le illusioni”.

Nell’agronomia, lo studio delle piante convive da tempo con i “Biofotoni”, riconosciuti velocissimi artefici del trasferimento d’informazione e creatori di un campo coerente che permette un’agricoltura che si pone come sfida del 3°millennio.
In questo ambito la ricerca si è spinta fino all’Orto Bio Magnetico, dove la pianta riceve ad alta frequenza un prodotto che influenza quel restante 90% della nostra realtà che non sottostà alle leggi dell’elettromagnetismo.

Siamo organismi biologici fa notare Giuliana Conforto, dobbiamo iniziare a considerare e valutare il “Bio Magnetismo” che è ciò attraverso il quale moduliamo il rapporto tra il campo magnetico ed il campo elettrico.

D’altronde solo la forma che diamo alla terra è soggetta alla Forza di Gravità, tutta la plasmasfera che l’avvolge e che ci contorna ma che i nostri occhi non vedono, non conosce gravità.
E la terra, vista ad infrarossi è tutta un’altra cosa.

Come disse Margherita Hack, “Noi scienziati parliamo solo del 10% della realtà”.

Firenze accoglie la nascita di un “gruppo di coscienza” che fa incontrare, da tutta Italia, emeriti personaggi ed illustri studiosi insieme ad un pubblico che comprende l’urgenza di un cambio di prospettiva, alla luce delle conoscenze scientifiche che già riempiono libri e volumi da lustri.

Come dice Giordano Bruno, “Credere nelle categorie di spazio e di tempo, è stupidità manifesta”.
Il convegno di Firenze ha messo le radici per una nuova Rete che, condividendo le finalità strategiche, si propone di supportare programmi d’innovazione e ricerca scientifica e culturale della futura società della conoscenza.

Chi desidera sottoscrivere la proposta, è invitato ad inviare una lettera d’intenti a egocreanet2016@gmail.com
Fonte: Corriere quotidiano – Firenze, basta inganni: posta pietra miliare della realtà scientifica