Kos: isola di Ippocrate e Agatha Christie


Kos (o, piu’ propriamente Coo, in italiano) e’ una delle perle dell’Egeo, ma e’ anche una delle culle della civilta’ occidentale: e’ qui che nacque la medicina moderna. A ricordarlo ancora adesso l’Asclepeion, ovvero il tempio di Esculapio, dio greco della medicina. Ma soprattutto la memoria di Ippocrate, che qui vide la luce ed elaboro’ le sue prime teorie. Ancora adeso si puo’ visitare il Platano d’Ippocrate, dove il padre della medicina passava il suo tempo a studiare considerato. E’ considerato l’albero piu’ antico d’Europa. La tradizione e la storia di Coo la legano a doppio filo all’Italia: conquistata dai Veneziani, l’isola fu venduta ai Cavalieri di San Giovanni, gli Ospitalieri che, cacciati da Gerusalemme, si erano insediati nel successivamente nelal vicina Rodi, continuando in questo braccio di mare la loro crociata contro i musulmani. Ma due secoli piu’ tardi i Cavalieri lasciano a loro volta l’isola nelle mani dell’Impero Ottomano. La Sublime Porta domina l’isola fino al 1912, anno in cui gli italiani tornano grazie all’occupazione del Dodecaneso. L’ambientazione perfetta per il film “L’Isola di Pascali”, opera del 1988 con un eccellente Ben Kingsley. Sono gli anni in cui anche Schliemann batte queste rotte, in cerca di un’ispirazione che lo portera’ alla scoperta di Troia.
Gia’ nel 1933 un tremendo terremoto distrugge gran parte delle costruzioni, che saranno in seguito ricostruite dagli italiani. Un’attivita’ che crea a Coo l’ambiente esotico e marino (nell’esotico britannico rientrano anche i carabinieri italiani) per alcune delle inchieste che Agatha Christie affida alle cellule grigie di Hercule Poirot. Gli italiani, nel fatifico ventennio succesivo, erigono palazzi in stile esotico sul fronte del porto che oggi sono sede di uffici governativi, tra cui si segnalano l’ex Casa del Fascio, con annesso cinematografo e dopolavoro, di Armando Bernabiti, realizzata tra il 1934 e il 1935, il Mercato delle Erbe, di Rodolfo Petracco, realizzato tra il 1934 e il 1935, ancora adibito allo stesso uso e il Palazzo del Governo di Coo, di Florestano Di Fausto, realizzato tra il 1927 e il 1929.
   I sogni svaniscono il 3 ottobre 1943 l’isola fu invasa dalle truppe tedesche che vinsero la breve resistenza dei soldati italiani. Il 6 ottobre 1943 avvenne l’eccidio di Kos, dove furono assassinati 103 soldati italiani da parte dei tedeschi. Una replica di quello che era accaduto da pochissimo, sull’altro lato della Grecia, a Cefalonia.
   Nel luglio del 1944 gli ebrei di Coo furono imprigionati e deportati sul continente. Gia’ il 3 luglio 1944 era stato imprigionato il capo della comunita’, sotto accusa di aver mandato denaro tedesco alla Croce Rossa Italiana. Alla fine della guerra divenne un protettorato britannico fino al 1947, anno in cui passo’ sotto la sovranita’ greca. Intanto aveva fatto in tempo a nascervi anche una stella: Athina Cenci.

Fonte: Corriere quotidiano – Kos: isola di Ippocrate e Agatha Christie