Non spostate il David "in quella scatola da scarpe che è il teatro dell’Opera"


Firenze. Dibattito acceso a Firenze in questi giorni per la proposta di spostare il David di Michelangelo alle Cascine. Interviene dalle pagine del quotidiano La Nazione, anche il critico d’arte Vittorio Sgarbi che, come sappiamo non ha tanti peli sulla lingua nell’esprimere le sue opinioni.
“Michelangelo li prenderebbe a calci nel c…o, anche dal cielo”, esordisce Sgarbi davanti al trasloco della celebre opera, nel luogo di prostitute, spacciatori e trans più famoso di Firenze, quel Parco delle Cascine polmone verde dei fiorentini ormai da anni negato ai cittadini “per bene”.
Il David, quello originale (l’altro è a visionare dall’alto Firenze sul suo piedistallo al Piazzale Michelangelo), verrebbe trasferito dall’Accademia al Teatro dell’Opera alle Cascine, un nuovo complesso edile che da fuori è una botta negli occhi che sembra più una prigione moderna che un auditorium. Firenze aveva fino a poco tempo fa un meraviglioso Teatro Comunale, ma con l’amministrazione Renzi e Nardella poi, l’antico stabile se l’è accaparrato il papà dell’ex Premier, Tiziano Renzi, con una delle sue varie operazioni immobiliari che appoggiano su banche nei paradisi fiscali e strane conoscenze. Sgarbi spiega perché la proposta rilanciata dagli industriali in questi giorni non lo convince: “E’ una follia ciclica. Ricordo che anni fa l’allora assessore regionale alla cultura, Mariella Zoppi, lo voleva portare al Forte Belvedere. Ora si parla del teatro dell’Opera, che è uno dei luoghi più orribili della città. Michelangelo sarebbe inorridito solo all’idea. Oltretutto non conosco una scultura esposta in maniera più ideale del David, con quello straordinario corteo di Prigioni che accompagnano verso la Tribuna. Fanno bene le soprintendenze e il ministero a difendere quell’allestimento, che per di più ormai è storicizzato”.
E per dare una risposta a chi dice che il problema è tutto nella difficoltà a contenere l’afflusso turistico?
“Ma allora, se il problema è questo, la soluzione è semplice: apriamo l’Accademia 24 ore al giorno. Facciamo visite non stop, con turni dei custodi che coprano l’intera giornata. Pensa che bello andare a vedere il David alle 2 di notte, quando tutto il resto della città dorme…Di sicuro potremmo smaltire un bel po’ di code”.
Meraviglioso Sgarbi, finalmente una voce che pone l’Italia in un contesto più internazionale, e che potrebbe portare anche ad un incremento occupazionale, d’altronde sono già diversi i musei che si visitano di notte, come Pompei.
“L’importante è non pensare nemmeno per sogno di spostare la statua in quella specie di scatola da scarpe che è il teatro dell’Opera, Michelangelo sarebbe furioso”. E molti fiorentini con lui, Sgarbi in testa.
Fonte: Corriere quotidiano – Non spostate il David "in quella scatola da scarpe che è il teatro dell’Opera"