Recensione di "Metti la nonna in freezer", al cinema dal 15 marzo


Miriam Leone (già protagonista di “In guerra per amore”, “Un paese quasi perfetto” e delle fiction “1992” e “1993”) e Fabio De Luigi (“Questione di karma”, “Aspirante vedovo”, “Happy family”, “Ex”) tornano sul grande schermo nel film “Metti la nonna in freezer”, al cinema da giovedì 15 marzo.
Opera seconda dei registi lucani Giancarlo Fontana e Giuseppe G.Stasi (già dietro la macchina da presa del film “Amore oggi”), la commedia nera prodotta da Indigo Film e Rai Cinema racconta in 100 minuti la storia d’amore, finanza altre disgrazie tra Simone e Claudia. Lui è un integerrimo maresciallo della Guardia di Finanza, del tutto dedito al lavoro, imbranato con le donne, odiato dai colleghi per il suo eccessivo attaccamento al lavoro (ha 6 anni di ferie non godute per incapacità di staccarsi dalla professione) e la sua inflessibile rigidità. Lei è proprietaria di una azienda che si occupa di restauri artistici, bellissima e squattrinata a causa del ritardo nel pagamento di un lavoro svolto per la Sovrintendenza, costretta a vivere grazie alla pensione della nonna che le permette di salvare la sua attività. Si conoscono per caso, proprio mentre lei cerca in tutti i modi di incassare il denaro dovutole, nel bel mezzo di quello che si rivela un blitz messo in atto da Simone. Quell’incontro è un vero e proprio colpo di fulmine; peccato che Cupido abbia scoccato la sua freccia solo nel cuore di lui, visto che Claudia nota il maldestro finanziere solo perché sta arrestando l’uomo che potrebbe firmare lo sblocco dei soldi a lei destinati.
La situazione finanziaria di Claudia si complica quando la nonna (Barbara Bouchet) muore, e lei rischia di perdere la sua pensione e dover licenziare le colleghe e dipendenti Rossana e Margie (Lucia Ocone e Marina Rocco). Le tre amiche decidono così di prendere tempo e nascondere il cadavere della nonna nel grande freezer di Claudia. Il tutto, proprio nel momento in cui Simone (istigato dai colleghi di lavoro che non lo sopportano più) si decide a corteggiare la bella restauratrice, e inizia a far visita a casa sua.
Tra travestimenti, doppi sensi, giochi di parole e di cognomi (a un certo punto la Finanza si mette sulle tracce di un evasore che si chiama Ugo La Vecchia, e scatta quindi la caccia a La Vecchia e alla vecchia), il film si snoda senza troppi sussulti comici, sino a un happy end piuttosto scontato e prevedibile. Se la prima parte della commedia ha un ritmo abbastanza sostenuto e presenta i personaggi in modo divertente e ironico, nel secondo tempo si nota uno stiracchiamento della storia e una mancanza di coerenza e credibilità della sceneggiatura.
Gli attori si calano nelle rispettive parti in maniera non memorabile, con un De Luigi che di rado mostra sfumature recitative nuove ed è un po’ sempre uguale a sé stesso (nel solito ruolo del bravo ragazzo imbranato, timido, innamorato e maldestro), e una Miriam Leone a tratti non credibile, che si fa notare per la sua indubbia bellezza ma anche per un eccessivo ricorso alle faccette. Divertenti i personaggi interpretati da Lucia Ocone (“Poveri ma ricchi”, “Tutta colpa di Freud”) e Marina Rocco (“Nessuno si salva da solo”, “Pazze di me”): la prima incarna una donna concreta e ironica ma poco dotata di intuito nello scegliere gli uomini (tutti già sposati e inaccessibili), la seconda è lo stereotipo della bionda svampita, romantica e non troppo perspicace.
In conclusione: “Metti la nonna in freezer” (tratto da un soggetto del produttore Nicola Giuliano e di Fabio Bonifacci, che ha curato anche la sceneggiatura) è una dark comedy che strizza l’occhio alle più classiche commedie nere anglosassoni ma mantiene un forte gancio alla realtà sociale e lavorativa italiane. Un film onesto, che non scalda troppo il cuore ma nemmeno lo surgela!

Fonte: Corriere quotidiano – Recensione di "Metti la nonna in freezer", al cinema dal 15 marzo