Rodin e Martini, confronto tra giganti a Treviso


Il Bacio di Auguste Rodin è diventato un’icona perpetua dell’amore, il suo Pensatore l’archetipo stesso della introspezione e della Ragione. Dopo il Metropolitan di New York e il Grand Palais di Parigi è Treviso ad ospitare la mostra dedicata al centenario della scomparsa del grande scultore francese al Museo di Santa Caterina, fino al 3 giugno 2018.
Nella bella mostra di Treviso sono esposti oltre al Bacio (immagine della mostra) e al Pensatore, il Monumento a Balzac, all’Uomo dal naso rotto, all’Età del bronzo, sino ai modelli, spesso comunque di vasto formato, delle opere monumentali non trasportabili, come i Borghesi di Calais e la Porta dell’Inferno, tra le tante. A essere rappresentate al Santa Caterina sono tutte le tappe del percorso artistico dello scultore, percorso che mette in evidenza il suo fortissimo interesse per Michelangelo e per la scultura rinascimentale italiana. Rodin in quei ritratti abbozzati che sembrano fuoriuscire dalla pietra in cui sono imprigionati nella pietra cattura l’esprit del Michelangelo della celebre Pietà Rondanini e rivoluziona la scultura. Non c’è da stupirsi, Rodin visionario, amava Dante Alighieri e Baudelaire ed era in sintonia con le rivoluzioni artistiche che stavano compiendo tra Ottocento e Novecento in Europa.
“Nel susseguirsi di grandi passioni  – scrive il curatore della mostra Marco Goldin  – tormentata e famosa quella con Camille Claudel , Rodin, che in un viaggio in Italia nel 1876 aveva subìto indelebile il fascino delle opere di Michelangelo, anima la materia inerte del marmo e del gesso, a cui seguono le fusioni in bronzo, come nessuno prima di lui aveva saputo fare. Prendono quindi magnifiche forme il Busto di Victor Hugo, il Monumento a Balzac e, sopra tutte, quella, colossale, dei Borghesi di Calais. Su queste e altre opere Rodin, che nel frattempo aveva collezionato titoli, fama e riconoscimenti internazionali, continuerà fino alla fine i suoi studi e le continue variazioni, avendo l’universo femminile come inesausto fulcro ispiratore.”
Treviso scelta per la sua bellezza, certo, ma anche per avere dato i natali a un altro grande scultore del Novecento, Arturo Martini. Un confronto tra due giganti dell’arte: infatti il pubblico a Treviso oltre alla mostra dedicata a a Rodin in Santa Caterina potrà anche ammirare nel Museo Bailo un’esposizione dedicata al grande scultore trevigiano Arturo Martini, sempre fino al 3 giugno. La mostra Rodin Un grande scultore al tempo di Monet, curata da Marco Goldin, promossa dal Comune di Treviso, è organizzata e prodotta da Linea d’ombra in collaborazione con il Musée Rodin di Parigi.
Per maggiori informazioni: www.lineadombra.it

Fonte: Corriere quotidiano – Rodin e Martini, confronto tra giganti a Treviso