Roma: il trionfo della luce nei quadri di Monet


E’ come un sogno psichedelico, a Roma, attraversare le sale del Vittoriano allestite con i quadri di Claude Oscar Monet, finestre aperte sulla luce e i colori che il grande pittore francese ci rivelava, come uno sciamano, in tutto la loro fulgida bellezza. La mostra ”Monet”, nella sede del Complesso del Vittoriano – Ala Brasini di Roma è stata protratta fino al 3 giugno a grande richiesta, a sancire il successo della bellezza tout court. Sono sessanta le opere proposte provenienti dal Musée Marmottan Monet di Parigi.
Monet fu uno dei fondatori dell’impressionismo francese: vale a dire fu uno di quei geni che rivoluzionarono i canoni dell’arte trascinandola fuori dal formalismo e portandola sulla strada di una modernità più intima, immediata, emozionante: cambiò il modo di percepire il mondo e di concepire l’arte figurativa. La colazione sull’erba che dipinse tra il 1865 1e il 1866 è uno degli esempi in cui l’equilibrio tra i canoni tradizionali della pittura si insinua prepotente quella luce che cambia la realtà percepita, e svela la magia che sta oltre la mera apparenza per diventare da oggettiva rappresentazione a soggettiva emozione, o se vogliamo, appunto, “impressione”.
Nella mostra romana sono esposti – come si legge nella presentazione della mostra organizzata dal gruppo Arhemisia e curata da Marianne Mathieu – magnifici quadri dai ritratti dei figli alle tele dedicate ai fiori del suo giardino, fino alla modernissima resa dei salici piangenti, del viale delle rose o del ponticello giapponese, e poi alle monumentali Ninfee, che deflagrano nel pulviscolo violetto e nella nebbia radiosa. Tra i capolavori in mostra: Portrait de Michel Monet bébé (1878), Ninfee (1916-1919), Le Rose (1925-1926), Londres. Le Parlement. Reflets sur la Tamise (1905).
a.d.
Maggiori informazioni: www.ilvittoriano.com/mostra-monet-roma
 

Fonte: Corriere quotidiano – Roma: il trionfo della luce nei quadri di Monet