SABATO 17 MARZO AL PALAMOSTRE DI UDINE, LA PRIMA ITALIANA DI “PHILIP SEYMOUR HOFFMAN, PAR EXEMPLE”


Il collettivo belga TRANSQUINQUENNAL ha scelto Udine per il debutto italiano della produzione “Philip Seymour Hoffman par exemple”. Si svolgerà al Teatro Palamostre del capoluogo friulano, alle ore 21 di sabato 17 marzo, la prima nazionale dell’ultima ironica e graffiante creazione multimediale del collettivo belga, che dopo aver portato lo spettacolo nei principali teatri del Belgio, arricchisce ora il cartellone di Teatro Contatto 36 del CSS Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia.
Lo spettacolo (recitato in francese, con sovra titoli in italiano) nasce da un lavoro di oltre due anni del drammaturgo argentino Rafael Spregelburd, scritto su invito e in stretta collaborazione con il collettivo TRANSQUINQUENNAL, formazione multidisciplinare nata a Bruxelles nel 1989 e composta oggi dagli attori Bernard Breuse, Stéphane Olivier, Miguel Decleire et Brigitte Neervoort.
“Spero che siate pronti a sopportare la tristezza”. Con queste parole Spregelburd, autore di “Philip Seymour Hoffman, par exemple”, ha consegnato al quintetto belga una delle scene chiave del suo testo, che si presenta come una riflessione sulla fama, sull’identità e sulla continua sovrapposizione di vero e falso, nell’arte come nella vita.
Di seguito il link per visualizzare il trailer dello spettacolo:

Il titolo dello spettacolo si riferisce chiaramente al famoso attore newyorkese, premio Oscar nel 2006 per la sua interpretazione in “Truman Capote – A sangue freddo”, e protagonista di tanti film di diretti da Paul Thomas Anderson (“Boogie Nights”, “Magnolia”, “Ubriaco d’amore”, “The Master”), interprete di “Il grande Lebowski” di Joel Coen, de “Il dubbio” di John Patrick Shanley e di Synecdoche, New York” di Charlie Kaufman, solo per citarne alcuni.
“Philip Seymour Hoffman, par exemple”, si ispira alla vita dell’attore, tragicamente scomparso il 2 febbraio 2014 a 46 anni, ma non racconta in senso stretto la sua vita, né la sua morte. Rafael Spregelburd e Transquinquennal scelgono piuttosto la vicenda umana e professionale di Seymour Hoffman per proporre un ragionamento sull’idolatria, l’invenzione del sé, la ricerca della celebrità. Ognuno di noi, infatti, ha bisogno di un’immagine, una figura, un mito, su cui proiettare quello che siamo, quello che fingiamo di essere, quello che vorremmo essere.
Questi temi sono sviluppati in tre storie parallele tangenziali alla biografia di Hoffman; il tutto raccontato su un set con molteplici ambientazioni, vivacemente animato da proiezioni video.
Lo spettacolo sarà preceduto da un incontro pomeridiano aperto al pubblico con Transquinquennal, al Palamostre alle ore 18.30. Al termine, la serata di sabato prosegue con l’after-show BLU BOX AFTER CONTATTO Volume 2, un progetto di Constraint Magazine Udine, per la stagione del CSS. Dalle 23, il foyer del Palamostre si accende con le sonorità di Dj Savoy-Hard, in un “friabile” dj set che mixa house e italo-disco, tra successi di un passato marchiato ENI e tensione verso un futuro cremoso!

Fonte: Corriere quotidiano – SABATO 17 MARZO AL PALAMOSTRE DI UDINE, LA PRIMA ITALIANA DI “PHILIP SEYMOUR HOFFMAN, PAR EXEMPLE”