Terremoto, via libera a 175 milioni per le chiese danneggiate nelle Marche e i tesori d'arte. Previsti 391 interventi


Il secondo piano per la ricostruzione dei beni culturali danneggiati dal terremoto prevede investimenti per 175 milioni di euro grazie ai quali finanziare 391 interventi di riparazione e restauro. Il via libera ai finanziamenti è stato dato ieri pomeriggio al termine della cabina di regia presieduta dalla Commissaria straordinaria per la ricostruzione Paola De Micheli, alla quale ha partecipato il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli insieme ai rappresentanti delle altre Regioni del centro Italia coinvolte dagli eventi sismici.
Presente anche il Capo dipartimento della Protezione civile nazionale Angelo Borrelli.
In provincia di Macerata sono 238 le chiese inserite nel piano con un finanziamento da 117,5 milioni di euro. Tra queste le più significative sono: 1,5 milioni di euro per la chiesa di San Martino e 1,65 milioni per quella di San Gregorio e Valentino a Caldarola, 2,2 milioni per Santa Maria in Via e 1,8 milioni per Santissimo Crocifisso a Camerino, 1,2 milioni per San Giacomo a Cingoli, 1,8 milioni per San Savino e 1,2 milioni per Madonna delle Grazie a Gualdo, 1,5 milioni per San Francesco a Matelica, 1,3 milioni per San Giovanni Battista a Penna San Giovanni, 1,2 milioni per San Biagio a Pollenza, 2,5 milioni per San Giuseppe e 1,75 milioni per San Paolo al Ponte a San Severino Marche, 1,3 milioni per San Francesco a Tolentino, 800mila euro per San Filippo Neri a Macerata, 1,8 milioni di euro per Santissima Annunziata a Treia.
Ad Ascoli Piceno finanziati 98 interventi con 33,3 milioni di euro (1,3 milioni di euro per la chiesa di San Giovanni Battista ad Appignano, 1 milione per San
Tommaso ad Ascoli, 1,2 milioni per San Rocco e 1,5 milioni per Santissima Annunziata ad Arquata e 2,4 milioni per San Filippo a Ripatransone), a Fermo 42 interventi con 18,5 milioni di euro (1,2 milioni di euro per la chiesa di San Vito a Monte Vidon Corrado e 1,15 milioni di euro per San Giovanni Battista a Falerone, 600mila euro per la chiesa della Misericordia a Fermo).
Infine ad Ancona 13 interventi con 5,65 milioni di euro (il più consistente è la Chiesa di San Pietro Apostolo a Monte San Vito).

Fonte: Corriere quotidiano – Terremoto, via libera a 175 milioni per le chiese danneggiate nelle Marche e i tesori d’arte. Previsti 391 interventi